“E chiamò quel luogo Massa e Meriba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: ‘Il Signore è in mezzo a noi, sì o no?’” Esodo 17:7.
Introduzione: un bisogno fisico, una crisi spirituale

Il popolo di Israele, assetato nel deserto, si ritrova a dubitare della presenza e della protezione di Dio. Un bisogno urgente — la sete — porta a una reazione estrema e sfiduciosa. Protestano contro Mosè e, di riflesso, contro Dio. È proprio in questo contesto che Mosè dà a quel luogo un nome che diventa memoria vivente del loro fallimento spirituale:
- Massa, che significa prova,
- Meriba, che significa contesa.
“Il popolo protestò contro Mosè, dicendo: ‘Dacci da bere!’ Mosè rispose loro: ‘Perché protestate con me? Perché mettete alla prova il Signore?’” Esodo 17:2
Mosè allo stremo
Mosè stesso arriva al limite. “Ancora un po’ e mi lapideranno!” (Esodo 17:4)

[dropcap]I[/dropcap]l leader spirituale del popolo non riesce più a controllare la situazione. Non riesce a infondere fiducia, né a placare l’ira del popolo, che si agita non per capriccio, ma per un bisogno reale: bere acqua. Eppure, la lezione che Dio sta dando è molto più profonda di una semplice risposta a un bisogno fisico.
Dio vuole dissetarti: lo ha detto Gesù!
Ricordiamo le parole di Gesù alla donna samaritana:
“Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva.»” Giovanni 4:10.
Dio vuole dissetarti.
Ma non sempre la risposta sarà come te l’aspetti. A volte, la risposta non sarà esattamente come l’hai chiesta — ma sarà perfetta per te.

Il menù di Dio: oltre le nostre richieste
È un po’ come andare in un ristorante che ami, pur non sapendo mai cosa c’è nel menù. Fai l’ordinazione, ma sai che lo chef prepara ciò che è meglio per te. Così fa Dio.
“Allo stesso modo ancora, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili.” Romani 8:26

La nostra attitudine deve essere di fede, riverenza, rispetto, pazienza e attesa.
Non tentare il tuo Dio
“Gesù gli rispose: «È anche scritto: Non tentare il Signore Dio tuo.»” Matteo 4:7.
Non vogliamo comportarci come Israele a Massa e Meriba. Non vogliamo tentare la pazienza o la santità di Dio. Vogliamo invece onorarlo e fidarci di Lui, sapendo che è in mezzo a noi.
Eppure… Dio risponde
Nonostante il dubbio del popolo, Dio non li abbandona. Leggiamo la Sua risposta: “Passa davanti al popolo […] prendi il bastone con cui hai percosso il Nilo […]

Ecco, io starò là davanti a te, sulla roccia, sull’Oreb; tu colpirai la roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà.” Esodo 17:5-6.
Anche se Lo avevano messo alla prova, Dio disseta il Suo popolo. Un gesto di pazienza infinita e amore misericordioso.
La roccia era Cristo
Questo evento non è solo storico, è profetico:
“E bevevano infatti da una roccia spirituale che li seguiva: e quella roccia era Cristo.” 1 Corinzi 10:4.
Cristo è la roccia percossa per noi, da cui scaturisce l’acqua viva che disseta per sempre.
Conclusione: Dio è in mezzo a noi?
La domanda che il popolo si pose a Massa e Meriba è ancora attuale: “Il Signore è in mezzo a noi, sì o o?” (Esodo 17:7).
Ma oggi conosciamo la risposta! Sì, Dio è con te. È il tuo Creatore, il tuo Redentore, il tuo Padre. Sta operando anche nel deserto in cui ti trovi ora. Nonostante i tuoi “no”, nonostante le porte chiuse, nonostante la sete… Lui è con te.
Sta per far sgorgare acqua dalla roccia proprio nel momento più inaspettato.
Credici. Egli è Dio. Egli non è cambiato!
Prega, abbi fede, fidati di Lui.
Ti disseterà. Sempre. Anche oggi.
Dio ti benedica.
Samuele Dinaro
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